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Il ministero (2): La chiave della definizione

Le cose divine e le cose umane, da qui le inadempienze umane, si incontrano nel ministero. Come conciliare entrambe? È il modello di Gesù Cristo che ci da la risposta: definisce il ministero non solo tramite le parole e le azioni, ma anche tramite la sua natura.

 
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Cos’è Gesù Cristo esattamente? E’ Dio o uomo? – Entrambi: questa è la risposta della cristianità a partire dall’anno 451. Gesù Cristo è Dio reale e uomo reale. Questo è il dogma che ha definito il concilio di Calcedonia.

Gesù Cristo ha due nature diverse, una natura divina, nascosta o invisibile, e una natura umana, visibile o palese. La sua natura divina è simile a Dio, il Padre. E la sua natura umana è simile all’uomo. Con una differenza: Gesù Cristo è senza peccato.


Tre pilastri sullo stesso fondamento

La dottrina delle due nature è il fondamento sul quale posano i tre pilastri della dottrina della Chiesa Neo-Apostolica. È la chiave della definizione neo-apostolica della Chiesa, del sacramento e del ministero.

Il lato invisibile della Chiesa di Cristo è perfetto. Il lato visibile, la comunione di tutti i battezzati nella dovuta forma, al contrario, è imperfetto. Esso manca un po’ di unità e di santità. Vi si verifica tutto ciò che gli uomini fanno nel loro stato di peccatori. Tuttavia, ciò non può rovinare il lato invisibile della Chiesa di Cristo, la comunione (ancora) nascosta di tutti i veri credenti.

Anche i sacramenti hanno un lato palese e un lato nascosto: il segno visibile e il contenuto invisibile. Entrambi si uniscono nella parola di consacrazione. Ciò è più visibile nella Santa Cena: il segno visibile, sono il pane e il vino sotto forma di ostie. Grazie alle parole di consacrazione, la natura invisibile del corpo e del sangue di Cristo vi si aggiungono. Ne nasce una nuova entità. Gesù è realmente presente.


Il rapporto tra il ministero e la persona

Per ciò che riguarda la Chiesa e il sacramento, la dottrina della doppia natura è già spiegata nel Catechismo pubblicato nel 2012. Per il ministero, questa chiave della definizione è ormai applicata alla definizione del ministero, valido da Pentecoste 2019.

Ciò facendo, il rapporto tra il ministero e la persona riflette la doppia natura di Gesù Cristo e i due lati della sua Chiesa. Il ministero rimanda alla natura divina e appartiene alla Chiesa invisibile. La persona rimanda al lato umano e rende il ministero visibile tramite il fratello del ministero.

La persona e il ministero costituiscono, come le dimensioni umane e divine in Gesù o ancora come il pane e il vino associati al corpo e al sangue di Gesù Cristo nella Santa Cena, una sola entità. Ora, questa entità è minacciata a causa della condizione peccatrice della persona che agisce, come lato visibile della Chiesa.


Un’unità provvisoria

L’atto dell’ordinazione è il momento dove il ministero sacro si unisce all’uomo peccatore. Ora, quest’unità può essere sciolta. Perché la Chiesa Neo-Apostolica non considera l’ordinazione come un plasmare la persona o come un sacramento, di cui l’effetto sarebbe irreversibile.

Il ministero non è nemmeno un possedimento personale, ma è indissociabilmente legato alla Chiesa: è sempre rivolto anche verso la Chiesa locale, regionale o globale di dov’è collocato. La persona non può dunque portare via il ministero dal contesto della comunità reale e per così dire, portarlo con sé, per disporne a suo piacimento.

Il ministero e i sacramenti sono una presenza del Cristo celeste. Quando il Signore sarà presente in persona, non ci sarà più bisogno di ministri ordinati.

Il ministero ha il suo fondamento in Gesù Cristo in parole e in atti. La sua natura corrisponde alla doppia natura del Signore. Similmente, i poteri del ministero sono totalmente dipendenti dalla missione di Dio. Sarà il tema del prossimo episodio …

(Le fonti utilizzate per questa serie di articoli sono il Catechismo della Chiesa Neo-Apostolica, un commento del capitolo 7 del Catechismo della Chiesa Neo-Apostolica, i numeri speciali n° 3/2017, 4/2017 e 2/2019 dei Pensieri guida così anche la presentazione per i seminari in merito all’introduzione alla nuova definizione del ministero)

 

Fotografie: Stephen Finn – stock.adobe.com
Autore: Andreas Rother
Data: 27.06.2019
Categorie: Fede