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comunità e distretti

La definizione di ministero in versione sintetica

Ritroviamo la definizione di ministero sotto forma più o meno dettagliata in tutti i media della Chiesa, sia nell’ultimo numero di “Community” o ancora nei “Pensieri guida” o “nac.today”. Vi proponiamo qui di seguito una versione breve per lettori con poco tempo.

 
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Tutto ciò che fonda la Chiesa ha la sua origine nella persona e nell’agire di Gesù Cristo (*1). E’ logico, di conseguenza, che le definizioni della Chiesa, dei sacramenti e del ministero si riferiscono alla dottrina delle due nature (*2): Gesù Cristo è vero uomo e vero Dio.

Il ministero rimanda alla natura divina, mentre la persona del ministro rimanda alla natura umana di Gesù Cristo. Il ministero e la persona sono intrecciati l’uno con l’altro. Tuttavia, il ministero non entra nel possesso della persona e non è nemmeno indelebile: è e resta un dono di Cristo. E’ possibile, dunque, dissociarlo dalla persona e distaccarne quest’ultima.

Gesù è l’inviato dotato di poteri da Dio. L’apostolato, instituito da Gesù Cristo stesso, condivide i suoi poteri e ne comunica una parte. Infatti, gli apostoli hanno per compito di essere i “dispensatori dei misteri divini”. Incombe loro dunque anche strutturare la gerarchia ministeriale in funzione dei bisogni ed esigenze dell’epoca.


Ministeri e potere

Il potere ministeriale è l’abilità, fondata su Gesù Cristo, di agire e di parlare nel nome della Trinità divina. L’apostolato riveste un importanza capitale, perché contiene in lui tutti i poteri sacramentali necessari alla Chiesa.

Durante la sua ordinazione, al diacono viene elargito il potere di annunciare in verità il Vangelo nel corso del servizio divino e nelle visite pastorali così anche di dispensare la benedizione trinitaria nel corso del servizio divino senza atti sacramentali. Il sacerdote, invece, è investito di maggiori poteri: annunciare il perdono dei peccati per incarico dell’apostolo, dispensare i sacramenti del Santo Battesimo d’acqua e della Santa Cena così come pure delle benedizioni.

La struttura ministeriale è posta su tre livelli ministeriali dotati di poteri spirituali differenti. Nel futuro, solo gli apostoli, i sacerdoti e i diaconi saranno ordinati nei loro rispettivi ministeri. Dalla Pentecoste 2019 gli altri ministeri non sono più previsti, come si era già fatto in precedenza per i ministeri di anziano di comunità e per i suddiaconi.


Ministero e mandato

Oltre al potere, il ministero implica anche un mandato ministeriale. Se il potere è di natura teologica, il mandato fa fronte al diritto ecclesiale. Il mandato conferisce al ministro il diritto e il dovere di esercitare il suo potere ministeriale in un quadro geograficamente e temporalmente determinato.

Con queste due componenti che sono il potere e il mandato, il ministero può interrompersi in diversi modi. Se l’ingresso al riposo mette fine solo al mandato, le dimissioni o la destituzione mettono fine anche al potere ministeriale.


Ministero e servizi

E’ Dio che sceglie qualcuno per l’esercizio del ministero: tale è il fondamento di ogni ordinazione, e la nuova gerarchia ministeriale entrata in vigore non vi cambia niente. Le capacità e le qualità della persona sono messe da quest’ultima al servizio dell’esercizio del ministero. L’ordinazione non gli conferisce tuttavia nessun nuovo dono.

L’ordinazione conferisce un potere ministeriale. E’ il caso per i ministeri di sommoapostolo, apostolo, sacerdote e diacono. L’ordinazione è ricevuta durante un servizio divino, dopo la celebrazione della Santa Cena, in ginocchio e con imposizione delle mani.

L’atto del mandato si svolge in modo analogo. Peraltro, il mandato non conferisce potere, ma una funzione ecclesiastica di direzione. Riguarda gli apostoli di distretto, i responsabili di distretto e i conducenti di comunità. Il mandato non è legato alla durata dell’attività ministeriale, ma termina con essa.

La nomina è conferimento di un servizio essenzialmente spirituale. La benedizione di Dio è invocata in vista del compimento di questo servizio. Ciò riguarda, da una parte, gli assistenti o rappresentanti di ministri dirigenti (sommoapostolo aggiunto, apostolo di distretto aggiunto, lead-apostle (apostolo guida), vescovo e sostituto del responsabile distrettuale o di comunità); d’altra parte saranno anche nominati in futuro gli insegnanti responsabili dell’istruzione religiosa o ancora i responsabili della gioventù istituiti a lungo termine.

 

Fotografie: Oliver Rütten
Autore: Andreas Rother
Data: 03.07.2019
Categorie: Fede