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I sacramenti (7): nel nome di Dio o della Chiesa?

Chi è abilitato a dispensare i sacramenti? Le confessioni cristiane hanno risposte simili a questa domanda -, anche se provengono da linee diverse. La grande eccezione è anche comune per tutti.

 
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La teologia protestante parla di “sacerdozio comune di tutti i credenti” – riferendosi al “real sacerdozio” della prima epistola di Pietro e dell’Apocalisse. Partendo da questo: ogni battezzato può non solo proclamare la parola di Dio ma anche dispensare i sacramenti, almeno in modo puramente teorico.

Com’è nella pratica, lo gestisce il diritto disciplinare religioso. Quindi vale: i pastori formati hanno la missione e il diritto di annunciare pubblicamente la parola e dispensare i sacramenti – e, a seconda della confessione, anche le donne pastori.

Tra il ministero e il mandato

Nel quotidiano, le Chiese protestanti e riformate non sono così lontane dalle Chiese ufficiali, come la Chiesa cattolica, le Chiese ortodosse o ancora la Chiesa Neo-Apostolica. Anche qui, la dispensazione dei sacramenti è riservata ai ministri ordinati o consacrati.

L’unica differenza è la seguente: mentre la tradizione riformata vede ogni Chiesa come mandante, le Chiese ufficiali credono ad una abilitazione immediata nel nome di Dio.

Da mani diverse

Quasi tutte le confessioni sono unanimi per ciò che riguarda la Santa Cena: in pratica, la somministrazione dei sacramenti è legata ad un ministro con mandato specifico  in un modo o in un altro.

Altri atti sono riconosciuti come sacramenti solo nella Chiesa cattolica, nelle Chiese ortodosse e in alcune parti della Chiesa anglicana: le confessioni e l’estrema unzione incombono di solito al sacerdote (o pastore). La confermazione e la consacrazione dei ministeri, tuttavia, sono fondamentalmente riservati al vescovo.

La Chiesa Neo-Apostolica ha anche una tale variante: la dispensazione del Santo Suggello incombe all’apostolo.

La regola è un caso particolare

Secondo la dottrina cattolica, il matrimonio costituisce un caso particolare: i due partner si dispensano l’un l’altro il nuovo stato come sacramento. Un parroco deve però essere presente. La dottrina ortodossa, quanto a lei, considera il sacerdote ortodosso come il dispensatore del sacramento.

L’ eccezione più rilevante riguarda la maggior parte dei cristiani e il sacramento più fondamentale: anche se in tutte le grandi confessioni il Battesimo è normalmente di competenza di un ministro, può essere effettuato, in casi estremi, da qualsiasi credente.

Questo è anche valido per la Chiesa Neo-Apostolica. Perché, secondo il Catechismo (CCNA DR 472), la validità di un Battesimo non dipende dalla persona che lo ha dispensato, ma dal modo in cui è stato dispensato. Il termine principale usato è “rito” o “nella forma prescritta”. Ciò che questo nasconde e perché è così importante lo tratteremo nel prossimo articolo di questa serie.

 

Fotografie: nac.today
Autore: Andreas Rother
Data: 16.04.2020
Categorie: Fede