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La storia del fiore

A volte, un compito che abbiamo rimandato per molto tempo, ci aiuta ad avere una nuova conoscenza. Il sommoapostolo Jean-Luc Schneider racconta un’esperienza personale e spiega che rapporto c’è tra i fiori e la preghiera.

 
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Strasburgo (Francia), 26 aprile 2020

Siamo tutti chiusi in casa ed è una vita un po’ particolare. Ho molto tempo per fare alcune cose che avrei dovuto fare molto tempo fa; ma forse è anche una benedizione. L’anno scorso abbiamo comprato dei vasi e dei semi di fiori e avrei dovuto seminarli. Non l’ho fatto perché non ho avuto il tempo. Ecco, adesso ho tempo e quindi l’ho potuto fare: ho messo la terra nel vaso, ho seminato i fiori, ho messo dell’acqua e ho aspettato. E, tutte le mattine, sono andato a guardare questi vasi. Cos’è successo? Niente. Il primo giorno, il secondo giorno, una settimana, niente. Allora mi sono un po’ arrabbiato dicendo: “Mi hanno venduto dei semi di cattiva qualità, non funziona.” Devo dire che non ho nemmeno considerato l’eventualità di aver sbagliato qualcosa. Dopo due settimane, o poco più, è successo qualcosa: c’erano delle piccole piantine con qualche piccola foglia. Allora ero contento, ma quando ho guardato da vicino, mi sono detto: “Ma non sono i fiori che volevo! Non assomigliano alla foto del pacco.” Allora mi sono arrabbiato ancora una volta: “Mi hanno venduto i semi sbagliati”. Poi, ho verificato su internet, come facciamo tutti, e mi sono reso conto che era una delle fasi e che probabilmente sarebbero diventati i fiori che desideravo avere. È una bella immagine per le nostre preghiere. Sapete, abbiamo l’abitudine di considerare le nostre preghiere come se dessimo un ordine. Abbiamo un desiderio, un bisogno, lo esprimiamo, preghiamo. Ordiniamo. E aspettiamo che in qualche ora o in qualche giorno Dio ci fornisca ciò di cui abbiamo bisogno, ciò che desideriamo avere. Ma, in questi ultimi giorni, ho cambiato parere e mi sono detto: Forse dovremmo considerare le nostre preghiere come dei semi che seminiamo. Ogni volta che preghiamo, è come se seminassimo un seme. Lo affidiamo a Dio e quindi, Dio inizia a lavorare. Spesso non vediamo niente. E forse ci arrabbiamo e diciamo: “No, Dio non mi ha sentito: lui non fa niente!” Lasciamolo fare, ci lavora già da molto tempo. Dopo un po’ di tempo, vediamo qualcosa, succede qualcosa, ma non è ciò che ci aspettavamo.  Aspettavamo qualcos’altro. Diamo fiducia a Dio: i semi stanno crescendo. E se facciamo ciò che è giusto, preghiamo nel modo giusto, Dio provvederà a ciò di cui abbiamo bisogno: abbiamo fiducia in lui. Forse siamo nella fase dove non succede niente; ma, se abbiamo seminato nel modo giusto, se abbiamo pregato nel modo giusto, con timor di Dio e con fiducia, Dio ascolterà la nostra preghiera e l’esaudirà. Ci darà ciò di cui abbiamo bisogno.

 

Fotografie: nac.today
Autore: Andreas Rother
Data: 21.05.2020
Categorie: Fede