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Con Dio in cerca di una dimora

Non solo da ospite, ma trasferirsi completamente: cosa bisogna fare quando Dio ci dice “Voglio dimorare da te”? Ecco un tutorial, una guida tratta da un servizio divino celebrato dal sommoapostolo.

 
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“Manda gridi di gioia, rallegrati, figlia di Sion! Perché, ecco, io sto per venire e abiterò in mezzo a te”. È la parola biblica in Zaccaria 2, 10 usata come base al servizio divino del 19 dicembre 2021 a Troisdorf (Germania).

Rallegrarsi in tempi come questi? “Non è una gioia umana, associata alle emozioni ed influenzata dal calendario o dall’atmosfera”, ha detto il sommoapostolo Jean-Luc Schneider. “È una gioia di tutt’altra specie. È una gioia interiore molto profonda, una soddisfazione interiore.”

Da dove proviene? “Lo Spirito Santo ci mostra chi è Dio e cosa fa per noi. Da questo proviene la nostra gioia. Si può sentire questa gioia in un campo di rifugiati, in un letto di ammalato, in ospedale, ovunque sulla terra, ne sono testimone. Anche qui si può sentire questa gioia: la gioia del Signore.”

Sempre più vicino: prima qui, poi laggiù

“E cosa fa dunque il buon Dio?”, ha chiesto il sommoapostolo rispondendo con la parola biblica: “Io sto per venire e abiterò in mezzo a te” dice l’Eterno. E questo è avvenuto in tre modi diversi allo stesso tempo:

  • Dio è venuto in mezzo agli uomini, ha abitato in mezzo a loro, affinché gli uomini potessero avvicinarsi a Dio ed in seguito vivere con lui.”
  • “Il Figlio di Dio, Dio stesso, si è incarnato per dimostrare il suo amore agli uomini.” E ciò significa: “Condivido le tue preoccupazioni, i tuoi problemi e li condivido anche fino alla morte.”
  • “Dio è venuto nello Spirito Santo per vivere in mezzo agli uomini. Ciò significa che è sempre presente. Tutti quelli che vengono a lui con fede e con fiducia possono ricevere da lui la consolazione, l’aiuto e possono sperimentare la sua presenza.”

Sempre presente, a casa e nel cuore

“Questo non è tutto, dimora ovviamente anche nel suo tempio”, ha sottolineato la guida della Chiesa: “Possiamo sperimentare Dio durante il servizio divino, là dove operano gli apostoli. Dio è all’opera: nel perdono dei peccati, nella dispensazione dei sacramenti, nella predica. E anche se a volte la predica è un po’ “traballante”, contiene comunque un buon numero di cose. Dio è onnipotente: può anche darmi le forze di cui ho bisogno attraverso questa predica totalmente imperfetta.”

“Dio non vuole accontentarsi di farci visita ogni tanto, vuole dimorare in noi per molto tempo, non solo la domenica mattina, ma ogni giorno.” Come? Il Signore Gesù stesso l’ha spiegato bene. Egli dimora in colui che osserva i suoi comandamenti e la sua gioia rimarrà in lui. “L’amore per Dio, l’amore per il prossimo, i dieci comandamenti; tutti coloro che vi si attengono, nei giorni buoni e cattivi, vivranno la presenza di Dio e potranno rallegrarsi.”

Sempre più chiaro, verso l’interno e verso l’esterno

“Il Signore dimora anche nella comunione dei credenti, nella comunione dei figli di Dio”, ha detto il sommoapostolo riferendosi agli effetti descritti dal profeta Zaccaria. “Una bella immagine per descrivere dove dimora Dio. Ci sono gli anziani, i vecchietti con il bastone. Sono seduti serenamente e i bambini giocano.” Quest’immagine significa: “Quando i figli di Dio sono colmi dell’amore di Dio, dell’amore di Gesù Cristo, tutti si sentono a proprio agio, anche coloro che sono deboli.”

Là dove dimora Dio, “sono presenti la pace e la gioia, nessuna accusa, nessuna guerra, nessun litigio e anche il mondo esterno se ne accorge: lì, le cose sono diverse, Dio le santifica”, ha sottolineato il sommoapostolo Schneider: “Perché ecco, io vengo: ovviamente si allude al ritorno di Gesù Cristo. Gesù dice: “Ritornerò e ti prenderò con me. E tu dimorerai eternamente vicino a me.” “

 

Fotografie: Oliver Rütten
Autore: Andreas Rother
Data: 18.01.2022
Categorie: Fede