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I sacramenti (49): Tra l’acqua e lo Spirito

Il Santo Suggello è un’eredità della Chiesa apostolica-cattolica? La parola, forse, ma non necessariamente ciò che si intende con questo termine: ecco dettagliati alcuni punti di svolta della storia della Chiesa Neo-Apostolica.

 
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Al più tardi nel 1951, chilometri separano il “Santo Suggello” secondo il concetto apostolico-cattolico, da un lato, dal concetto neo-apostolico dall’altro lato. Tutto ciò che prima era attribuito al Battesimo, veniva ormai considerato come effetto del Santo Suggello: la ricezione dello Spirito Santo, la rigenerazione completa di acqua e di Spirito, la filiazione divina e persino l’integrazione nel corpo, cioè nella Chiesa di Cristo.

Il sacramento provvisorio era diventato il sacramento principale per la costruzione dell’identità, dispensato non solo agli adulti, ma anche ai bambini. E non è un’invenzione dell’era del sommoapostolo Bischoff. Questo risale ai primi giorni di una comunità religiosa che doveva poi chiamarsi Chiesa Neo-Apostolica.

L’altro Santo Suggello

Nel luglio 1886, i tre apostoli tedeschi Menkhof, Krebs e Niemeyer scrivono all’ultimo apostolo inglese ancora vivo, l’apostolo Woodhouse, per sollecitare una specie di riunificazione. Appaiono già delle differenze: “Il Santo Suggello ha uno scopo diverso e più elevato” di confermare il Battesimo. Sono menzionati la ricezione dello Spirito Santo e l’appartenenza al corpo di Cristo, alla Chiesa del Signore.

I tre autori della missiva si riferiscono a ciò che aveva già formulato o praticato l’apostolo Schwarz uno o due decenni prima; formulato nel suo “Libro per i nostri tempi” del 1872, e praticato con il Santo Suggello dei bambini verso la fine degli anni 1860. Durante decenni, però, queste direttive non appaiono come dottrina ufficiale. Questo cambia solo negli anni 1930.

Il Battesimo più forte

Il Battesimo rende i credenti dei figli di Dio. E, con questo sacramento, la rigenerazione di acqua e di Spirito è compiuta. È ciò che insegnano le Scritture, dall’ “Epistola relativa al Battesimo di acqua” (1890) al libro storico “Antiche e nuove vie” (1912), passando per gli articoli di fede nel piccolo libro di riferimento “Hülfsbüchlein” (1908).

Dal 1919, le “Circolari” rivolte ai fratelli del ministero nel distretto apostolico di Francoforte (Germania) suonano diversamente dell’epoca che precedeva il sommoapostolo Niehaus: è qui che il Santo Suggello completa la rigenerazione e conferisce la filiazione divina. Nel 1930, l’autore della lettera, Johann Gottfried Bischoff, viene ordinato nel ministero di sommoapostolo.

Il sacramento principale

Passo dopo passo, le nuove antiche posizioni vengono pubblicate come dottrina ufficiale: due articoli nel “La Voce delle Sentinelle” (autunno 1931) e le spiegazioni nel libro “I ministeri e i sacramenti della Chiesa Neo-Apostolica” (1935) sono le tappe intermedie sulla via dei nuovi articoli della fede nel libro “Domande e Risposte” del 1938.

Qui le cose diventano più confuse. Perché in questo libro si trovano sia il vecchio che il nuovo concetto di Battesimo e sia il concetto ampliato che il concetto più ristretto del Battesimo. Però, questa contraddizione viene eliminata nella revisione del 1951. Ormai, la Chiesa Neo-Apostolica si considera l’unica Chiesa di Cristo. E rimarrà tale per ben una cinquantina di anni.

2006, 2010, 2012: sono le tappe del nuovo concetto della Chiesa Neo-Apostolica. Il prossimo articolo di questa serie sarà dedicato a ciò che questo significa per il sacramento del Santo Suggello.

 

Fotografie: Sergey Semenov / stock.adobe.com
Autore: Andreas Rother
Data: 03.02.2022
Categorie: Fede