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Il ministero (13): potere con limiti

Eletto e ordinato: il ministro ordinato è dotato di potere d’azione e di parlare nel nome di Dio. Tuttavia, questi poteri non sono illimitati.

 
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La Chiesa Neo-Apostolica intende sempre il ministero dal punto di vista del potere ministeriale. E, secondo la definizione principale, il potere ministeriale, è “l’autorità, basata su Gesù Cristo, trasmessa dall’apostolo durante l’ordinazione nella forza dello Spirito Santo, di agire e di parlare nel nome della Trinità divina.”

Non più della condivisione

La base è la convinzione che Gesù Cristo sia stato inviato da Dio e sia stato dotato di poteri, l’apostolato fa parte del potere di Gesù Cristo e può anche trasmettere potere ad altri ministri.

Si vede già il primo limite: il potere del fratello del ministero fa sempre riferimento ad un delegante. Non può di conseguenza mai andare oltre il potere di quest’ultimo. La delega di potere non è nemmeno un sacramento, che non potrebbe essere annullato. Il potere può essere trasmesso e di nuovo revocato.

L’autorità di parlare ed agire nel nome di Dio comprende diversi tipi di poteri: quello di annunciare la parola, quello di dispensare i sacramenti, quello di perdonare i peccati, e quello di dispensare benedizioni. I differenti livelli di partecipazione a questi poteri giustificano la struttura ministeriale della Chiesa Neo-Apostolica.

La Bibbia è il riferimento

Durante la sua ordinazione, il diacono riceve i poteri per un buon annuncio della parola e per la dispensazione della benedizione trinitaria, cioè nel nome della Trinità divina. Il primo comprende la predicazione del Vangelo durante il servizio divino e la trasmissione della parola di Dio durante la visita pastorale. E il secondo permette di svolgere un servizio divino senza atti sacramentali compresa l’invocazione della Trinità divina all’inizio e della benedizione trinitaria alla fine.

Il termine specializzato di “buon annuncio della parola” mostra qui un limite supplementare dei poteri ministeriali. Infatti, è “buon” solo ciò che si basa sulla parola di Gesù Cristo e asserito nel Nuovo Testamento. La predicazione degli apostoli e di tutti gli altri fratelli del ministero deve dunque sempre essere conforme alla Sacra Scrittura. Tuttavia, bisogna trasmettere tutti gli aspetti essenziali del Vangelo. La morte, la resurrezione e il ritorno del Signore ne fanno innanzitutto parte.

Potenza e attività

I poteri del diacono sono anche trasmessi al sacerdote. Tuttavia, la dispensazione delle benedizioni si estende anche agli atti dei benedizione come la Confermazione o il matrimonio. Riceve inoltre dei poteri per dispensare i sacramenti e il perdono dei peccati. Il primo comprende la Santa Cena e il Santo Battesimo di acqua con la consacrazione del pane e del vino, rispettivamente dell’acqua nel caso del Santo Battesimo, così anche la dispensazione del sacramento stesso. E il secondo permette di annunciare l’assoluzione per mandato dell’apostolo e nel nome di Gesù Cristo. Perché solo Dio può perdonare i peccati.

Il Catechismo mostra, con l’esempio della Santa Cena, quanto il potere è importante: ”Una Santa Cena pienamente valida, cioè la vera presenza del corpo e del sangue di Cristo, è possibile alla condizione che sia accompagnato dalla potenza dello Spirito Santo e che la consacrazione delle sostanze della Santa Cena sia fatta per mandato di un apostolo.” (Libera traduzione dal CCNA 3.5.5.2)

Né sempre né dappertutto

L’apostolo riceve anche questi poteri durante la sua ordinazione. Tuttavia, la dispensazione dei sacramenti non si estende solo ai vivi, ma anche ai morti. Vi si aggiunge anche il potere di dispensare il Santo Suggello, cioè la dispensazione del dono dello Spirito Santo. E dispone anche del potere di delegazione, di ordinazione, grazie al quale l’apostolo trasmette ciò che lui stesso ha ricevuto.

Quindi, anche qui, esistono dei limiti: infatti, nessun ministro può esercitare i suoi poteri sempre e dappertutto. Perché? Questo sarà il tema del nostro prossimo articolo di questa serie.

Le fonti utilizzate per questo articolo sono Il Catechismo della Chiesa Neo-Apostolica (versione lunga e anche sotto forma di domande e risposte), un commento complementare al capitolo 7, i numeri speciali 03/2017,04/2017 e 02/2019 dei Pensieri Guida così anche i documenti di formazione usati per i seminari d’introduzione alla definizione del ministero.

 

Fotografie: antic - stock.adobe.com
Autore: Andreas Rother
Data: 02.12.2019
Categorie: Fede