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I sacramenti (66): Qua e là, una buona dozzina

I sacramenti per i defunti, una caratteristica della fede neo-apostolica: è chiaro che questo non poteva mancare nella serie dei sacramenti. In 14 articoli, abbiamo evidenziato la dottrina, la pratica e la storia, ed infine, ecco un quadro generale.

 
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Per Dio, non c’è nessuna distinzione tra vita terrena e vita eterna. È ciò che credono i cristiani e ciò che riferisce anche la Bibbia. È anche ciò che manifestano i sacramenti per i defunti (articolo 52) della Chiesa Neo-Apostolica.

 

I fondamenti della fede

Il fondamento è la fede nell’immortalità dell’anima (art. 53). Questo pensiero si legge solo tra le righe nella Bibbia. Solo in epoca neo-testamentaria i pensieri greci e giudei si basano su una convivenza paleocristiana.

I sacramenti per i defunti hanno senso soltanto se la gente può ancora cambiare nella morte. Se ci si riferisce alla dottrina della loro Chiesa, la maggioranza dei cristiani crede in un’opportunità nell’aldilà (art. 54).

La fede neo-apostolica non è l’unica a professare: i sacramenti possono anche aiutare i defunti. La Chiesa cattolica e la cristianità ortodossa lo insegnano anche; è ciò che mostra uno sguardo più ampio (art. 62).

 

I fondamenti della dottrina

Il mondo dei defunti della Chiesa Neo-Apostolica si basa su tre cardini tratti dalla Bibbia:

  • La domanda seguente è fondamentale: Cosa vuole Dio? (art. 55). La Bibbia ha molte cose da dire a proposito, particolarmente che tutti gli uomini siano salvati.
  • Questa convinzione si trova già nei primi cristiani. È ciò che testimonia il tema biblico della discesa di Cristo (art. 56) nelle “luoghi inferiori della terra”.
  • Infine, la Bibbia documenta ciò che chiamiamo il Battesimo vicario (art. 64): i cristiani di Corinto avevano l’abitudine di farsi battezzare al posto dei defunti non battezzati; cosa che sarebbe stata proibita (art. 58) in seguito.

In questo contesto, la dottrina segue due leggi fondamentali della fede cristiana:

  • La salvezza quaggiù appartiene a Dio (art. 65). Gesù Cristo diede l’esempio: per adempiere il suo atto di redenzione, è venuto sulla terra.
  • E il principio della “procura(art. 64) rende l’azione di singoli individui un punto di partenza della presenza salvifica di Dio nel mondo.

 

L’ordine della pratica

Le cose sono iniziate qua e là in modo turbolento (art. 59). Ma passo dopo passo (art. 60), la Chiesa Neo-Apostolica ha fatto ordine nei suoi sacramenti per i defunti, innanzitutto nella pratica, poi ha chiarito la teoria. Alcuni associano il mondo dei defunti allo spiritismo (art. 63). Ma questo è in contrasto con la scienza. Perché questa vede esattamente il contrario in questo punto decisivo.

Tre volte l’anno, i cristiani neo-apostolici celebrano un servizio divino di commemorazione per i defunti (61) in tutte le comunità del mondo. Due ministri si mettono di fronte all’apostolo, che dispensa loro i sacramenti al posto dei defunti; allo stesso modo dei vivi.

Anche se il momento può sembrare “reale”, la comunità vi partecipa emotivamente. Gli inni interpretati dal coro e dall’orchestra fanno il resto: i fedeli vivono questi servizi divini come qualcosa di molto particolare.

 

Fotografie: Adobestock / NAK
Autore: Andreas Rother
Data: 01.11.2022
Categorie: Fede