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Il “Catechismo” (6) – Invito al dialogo

Con il Catechismo, la Chiesa Neo-Apostolica affina le sue posizioni dottrinali. Tuttavia, ciò non deve essere inteso come una limitazione, ma piuttosto come un invito – sesta parte della relazione specializzata delle Giornate internazionali della gioventù 2019.

 

Conseguenze teologiche del lavoro sul Catechismo

  • Rivalutazione delle confessioni di fede della vecchia Chiesa
  • Definizione ampliata della Chiesa
  • Dottrina eucaristica

Il lavoro sul Catechismo non ha soltanto determinato una rivalutazione delle confessioni di fede della vecchia Chiesa e la revisione della confessione della fede neo-apostolica, ma anche il concetto di una definizione ampliata della Chiesa, l’elaborazione di una dottrina eucaristica e la personalizzazione della responsabilità del cristiano neo-apostolico nel mondo, un nuovo approccio non trascurabile nella tradizione neo-apostolica. La Chiesa Neo-Apostolica stessa si considera espressamente come facente parte della società.

Riassumendo, il Catechismo ha avuto delle determinanti ripercussioni sulla visione che la Chiesa Neo-Apostolica ed i suoi membri hanno di loro stessi. La precisione di alcune posizioni dottrinali che ne è scaturita e che, tra parentesi, può essere percepita e compresa da alcuni, come esclusiva, non deve in nessun caso portare ad isolare la nostra Chiesa dalle altre Chiese, così come ad isolare i cristiani neo-apostolici dagli altri cristiani. Al contrario: il dialogo è espressamente necessario e l’indole inclusiva della fede neo-apostolica è evidenziato.

Il Catechismo vuole quindi essere come un invito al dialogo. Nella prefazione del Catechismo, la volontà di dialogare non è soltanto sottolineata ma acquisisce anche una qualità programmatica. Cito (non nella versione ridotta in lingua italiana NdT): “La dottrina neo-apostolica deve anche collocarsi rispetto alle dottrine di altre Chiese cristiane. In quest’ottica, il Catechismo evidenzia sia i punti comuni che le differenze. L’evidenziazione di caratteristiche della fede neo-apostolica non mira né all’esclusione né alla chiusura su sé stessa, può invece costituire il punto di partenza di un dialogo costruttivo con altri cristiani.”

 

Autore: Andreas Rother
Data: 22.10.2022
Categorie: Fede