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Il ministero (19): L’immagine dell’uomo e della donna

Gli uomini e le donne nel ministero? È solo una parte di un argomento molto più ampio: Come l’uomo considera sé stesso e la sua missione nel mondo? La risposta è data dalla Bibbia nel racconto della creazione. È la seguente: La somiglianza a Dio.

 
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La dignità umana, è il principio fondamentale di molte costituzioni nazionali e la “Dichiarazione universale dei diritti umani” della Nazioni Unite: “Tutti gli esseri umani nascono liberi ed eguali in dignità e diritti.”

Per i cristiani, questo principio di convivenza è teologicamente ancorato al concetto di somiglianza a Dio: “Poiché è Dio che diede una natura sia fisica che spirituale all’essere umano, entrambi richiedono rispetto e dignità.” È così che lo definisce il Catechismo della Chiesa Neo-Apostolica (CCNA-DR 81).

Il fondamento biblico della dottrina della somiglianza a Dio è il racconto della creazione in Genesi.

 

Sempre la somiglianza

“Dio creò l’uomo a sua immagine; lo creò ad immagine di Dio; li creò maschio e femmina.” Questo versetto (Genesi 1, 27) costituisce l’affermazione determinante del rapporto tra Dio e l’uomo e, allo stesso tempo, del rapporto tra l’uomo e la donna.

Il riferimento alla somiglianza a Dio torna di continuo. Ad esempio nella genealogia da Adamo a Noè: “Nel giorno che Dio creò l’uomo, lo fece a somiglianza di Dio.” (Genesi 5, 1). Oppure durante il patto di Dio con Noè: “…perché Dio ha fatto l’uomo a sua immagine.” (Genesi 9, 6).

 

Quando Dio parla a sé stesso

Il contesto narrativo mostra già che qualcosa di molto particolare accade con la creazione dell’uomo: “Facciamo l’uomo a nostra immagine, conforme alla nostra somiglianza.” (Genesi 1, 26). In precedenza, Dio iniziò a creare il giorno e la notte, il cielo e la terra, le piante e gli animali dicendo: “Vi siano…”. Ma adesso la Trinità si rivolge a sé stesso: “Facciamo…”

E mentre Dio conclude, dopo i precedenti atti della creazione, “che questo era buono”, constata dopo la creazione dell’uomo: “Ed ecco, era molto buono” (Genesi 1, 31).

 

L’uomo nel suo ruolo particolare

E creando l’uomo a sua immagine, l’Eterno stabilisce anche un rapporto irreversibile tra l’uomo e sé stesso. Questo rapporto emerge chiaramente nel seguito del racconto della creazione.

  • Il Creatore si rivolge agli uomini. “Dio li benedisse, e Dio disse loro…” (Genesi 1, 28). “Percependo la parola che Dio gli rivolge, l’uomo si sente una persona”, afferma a questo proposito il Catechismo “Il ‘tu’ di Dio rende l’uomo un ‘ego’”.
  • Dio dà una missione agli uomini: “Siate fecondi e moltiplicatevi; riempite la terra, rendetevela soggetta.” (Genesi 1, 28). Ciò che il Creatore ha creato ed ordinato, adesso gli uomini devono plasmarlo e mantenerlo in ordine.

 

Il Creatore non fa differenze

Fin qui, tutto bene. Ma per ciò che riguarda il “ministero”, esistono delle domande: l’uomo e la donna sono entrambi creati ad immagine di Dio? Sono di eguale natura e di eguale dignità? Sono entrambi responsabili della salvaguardia della creazione? È la volontà del Creatore che l’uomo e la donna abbiano aree d’attività diverse?

Le risposte sono tre volte “sì” e una volta “no”. Perché: Dio creò l’essere umano espressamente a sua immagine “maschio e femmina”. Di conseguenza, l’uomo creato ad immagine di Dio è, a priori, composto da entrambi i sessi. La donna e l’uomo rispecchiano insieme l’immagine di Dio.

Se i sessi sono uniti nella somiglianza a Dio, sono anche della stessa natura e della stessa dignità. Il fatto che Dio si rivolga a loro al plurale e ad entrambi allo stesso modo mostra che sono anche responsabili dell’ordine nella creazione: “Dio li benedisse, e disse loro…” (Genesi 1, 28).

Stessa natura, stessa dignità, stessa area d’attività: il racconto della creazione in Genesi 1, 1 – 2, 3 dà una risposta chiara alla domanda sull’ordinazione delle donne. Però: esiste un secondo racconto della creazione nella Bibbia. E bisogna guardarlo da più vicino. È ciò che faremo nel prossimo episodio di questa serie.

 

 

Fotografie: C. Schüßler - stock.adobe.com
Autore: Andreas Rother
Data: 22.11.2022
Categorie: Fede