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Pregare funziona

01.01.2024

Come negli anni scorsi, anche per il 2024 c’è un motto, che il sommoapostolo Jean-Luc Schneider vuole dare ai cristiani neo-apostolici. Egli presenterà il nuovo motto dell’anno «Pregare funzione» nella sua allocuzione di Capodanno.
 
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La preghiera funziona e agisce, perchè è un colloquio con Dio. La preghiera ci rende consapevoli che Dio è vicino alle sue creature, che le accompagna e che vuole sostentarle. Già all’inizio di quest’anno siamo incoraggiati alla preghiera. Nonostante ciò è necessario, proprio per coloro che pregano regolarmente e ne sono abituati, di domandarsi se ciò succede in maniera giusta: la mia preghiera è veramente un colloquio con Dio o serve solo per raggiungere i miei desideri o immaginazioni? È pertanto necessario controllare il proprio comportamento e la prassi. In questo contesto possiamo aver fiducia nello Spirito Santo, il quale ci esorta ad adorare Dio, come gli è di diritto.

Il sommoapostolo Jean-Luc Schneider si rivolge all’inizio dell’anno 2024 ai fratelli ed alle sorelle di fede sul mondo intero con un’allocuzione video.

Testo:
Cari fratelli e care sorelle,
Qualunque cosa ci accadrà l’anno prossimo: abbiamo accesso ad una fonte di forza spesso sottovalutata: la preghiera! Siamo assolutamente convinti che pregare funziona !
Questo lo vorrei inquadrare come motto per l’anno 2024: pregare funziona!
Il nostro esempio, come sempre, è Gesù Cristo. Egli parlava intimamente con suo Padre. Egli ha pregato per i suoi e oggi ancora è il nostro difensore. La sua preghiera agisce ancora oggi e questo possa essere fonte di conforto e di fiducia per l’anno nuovo.
Come agisce la preghiera?
Pregare rende riconoscente: no - pregare è ringraziare, dapprima lodare, ringraziare e onorare. Non sempre però siamo euforici, al contrario, reclamiamo e brontoliamo. In questi momenti ringraziare è più importante: riflettiamo su ciò che Dio ci ha regalato, conservato o benedetto. E ciò rende riconoscenti
Pregare rende misericordiosi: anche le nostre intercessioni dovrebbero orientarsi verso Gesù Cristo. Nell’intercessione ci allontaniamo da noi, dai nostri desideri, verso il prossimo, ai suoi bisogni e preoccupazioni. Preghiamo per il nostro prossimo, perchè il loro bene ci stà a cuore. Così aumenta il desiderio di empatizzare e di soffrire insieme. Molto di più vogliamo essere attivi, consolare, rafforzare e aiutare.
Pregare rende forti: chi chiede qualche cosa a Dio, non lo fa in modo sospetto: „magari funziona“, ma lo fa per esperienza: Dio aiuta. Anche se talvolta la sua risposta ci sorprende: la nostra fiducia in Lui ci dà più fiducia. E ciò ci rafforza lungo il nostro cammino.
Pregare santifica: quando ci ritiriamo per la preghiera, allora il brusio del mondo scompare e il nostro rapporto con Dio è il punto centrale. Come Gesù, possiamo andare nel deserto o su una montagna. Ciò vuol dire che cerchiamo le possibilità di sviare gli impatti esterni per trovare un’altra prospettiva. Cercare di togliersi dal quotidiano procura tranquillità nel nostro tempo frenetico.
La preghiera unisce: il Padre Nostro non lo preghiamo solo insieme, ma lo preghiamo per tutti gli altri. Tutta la comunità prega per il tuo pane quotidiano o per il perdono della tua colpa. Nella preghiera stiamo tutti insieme davanti a Dio.
Questo per quanto concerne l’effetto, ma come lo mettiamo in pratica? Qui un paio di impulsi:
Vogliamo pregare affermativamente: non vogliamo pregare Dio solo quando ci va male o ci va benissimo, ma in ogni situazione di vita e ad ogni evento.
Vogliamo pregare seriamente: la preghiera è più di una meditazione, è il nostro colloquio personale con Dio. Non possiamo nascondergli niente, Lui risponderà. Restiamo aperti e seri con la nostra preghiera.
Vogliamo pregare insieme: ciò non implica solo la comunità, ma anche le famiglie e le coppie. Chi prega insieme si rivela l’un con l’altro. Ciò crea fiducia e rafforza il collegamento tra gli uni e gli altri.
Vogliamo chiedere nel nome di Gesù: il figlio di Dio ci ha insegnato a pregare dapprima per quello che ci serve per la vita eterna. Poi vale: „Se chiedete qualche cosa al Padre mio nel mio nome, Egli ve lo darà.“
Cari fratelli e care sorelle,
Vogliamo aprire nuovamente la fonte di forza “preghiera”. È il nostro programma per il 2024.
In questo senso auguro a tutti voi un nuovo anno benedetto.