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comunità e distretti

Non siamo soli!

05.04.2020

Anche in questa domenica 5 aprile 2020, Domenica delle Palme, le comunità non hanno potuto riunirsi. L’apostolo Camenzind celebra a Lugano il servizio divino teletrasmesso in Italia e Ticino.
 
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L’apostolo Rolf Camenzind, coadiuvato dal sacerdote Igor Ignazitto della comunità di Locarno, ha celebrato il servizio divino, senza atti sacramentali, nella nostra chiesa di Lugano. L’apostolo, consapevole del disagio dovuto alla lontanaza fisica della fratellanza, ha rammentato che nessuno è lasciato solo, Dio è presente: non siamo soli! Egli pensa e prega continuamente per tutti.

Quale base alla predica è servita la parola biblica in Luca 19,41-42: “Quando fu vicino, vedendo la città, pianse su di essa, dicendo: «Oh se tu sapessi, almeno oggi, ciò che occorre per la tua pace! Ma ora è nascosto ai tuoi occhi».” Qui di seguito alcuni pensieri espressi dall’apostolo.

L’entrata di Gesù in Gerusalemme
All’entrata di Gesù nella città di Gerusalemme, si riunirono numerose persone per acclamarlo. Gesù era triste perché sapeva di non essere capito, e gli uomini avevano false aspettative. Si volgevano verso Gesù perché si aspettavano che

  • compiesse miracoli. Per esempio seconda moltiplicazione dei pani (cfr. Marco 8, 1–9);
  • li liberasse dalla forza di occupazione dei Romani;
  • riedificasse il regno di Davide. I Giudei pii e devoti avevano nostalgia di quell’epoca in cui Israele era un regno potente e indipendente.

E che ne è di noi? Dio non ci salverà perché noi ci riuniamo regolarmente per adorarlo. Le nostre attese devono corrispondere al volere di Dio:

  • Non esigiamo un miracolo per migliorare la nostra situazione materiale: la priorità del Signore è donarci una ricchezza eterna.
  • Non aspettiamoci da Dio che punisca i nostri «nemici», coloro che ci fanno del male: l’obiettivo di Gesù è di liberarci dalla schiavitù del male e di aiutarci a bandirlo dai nostri cuori.
  • Per essere salvati, non affidiamoci esclusivamente alla nostra osservanza dei comandamenti, alle nostre buone opere e ai nostri sacrifici. Gesù dona la salvezza ai cuori umili e disposti al ravvedimento.

La fede in Gesù Cristo
Lo Spirito Santo ci insegna ciò che «occorre per la nostra pace» (riferito al testo biblico), ciò che è indispensabile alla nostra salvezza: La fede in Gesù Cristo: credere all’incarnazione del Figlio di Dio, al suo sacrificio, alla sua risurrezione e al suo ritorno. Confidare in Lui, perché vuole la nostra salvezza. Gli restiamo fedeli anche quando siamo nelle prove. Credere in Gesù Cristo significa anche seguire il cammino che ci ha mostrato. Occorre seguire gli apostoli da lui inviati.

Rinnovamento interiore: per diventare simili all’immagine di Cristo dobbiamo imparare a perdonare, ad amare e a servire.

Il tempo di grazia è limitato e noi non ne conosciamo la fine.