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Il ministero (8): I servi di Gesù

Non tutti i doni hanno bisogno necessariamente di un ministero per espandersi. E tutti i compiti non necessitano obbligatoriamente di avere un ministero per adempierli. Tutto dipende sempre dal genere di servizio e qui vi sono differenze considerevoli.

 
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Servire Dio e il prossimo, è il concetto fondamentale della fede cristiana. Dunque, si sa, Gesù è venuto sulla terra non per essere servito, ma per servire. E chiunque desidera servirlo, lo deve seguire.


Il servizio di tutti a favore di tutti

Di conseguenza, “A ogni battezzato è rivolto l’appello di servire il Signore nell’amore attivo per il prossimo”, com’è scritto nel Catechismo, è comune a tutti i cristiani. Anche qui, l’amore per Dio e l’amore per il prossimo vanno di pari passo – da un lato annunciare le benedizioni di Dio e, dall’altro lato, rivolgersi attivamente verso i nostri fratelli e sorelle nella fede e verso i nostri contemporanei.

Alla fine, si tratta di testimoniare di Gesù Cristo in modo credibile. Il Santo Battesimo con l’acqua è l’unica cosa necessaria per compiere questo servizio. I cristiani suggellati sono inoltre chiamati a sostenere la missione degli apostoli.


Il servizio della dottrina e della cura delle anime

Tutte le confessioni conoscono d’altronde i compiti necessari all’annuncio del Vangelo e alla cura delle anime. Questi compiti richiedono strettamente una vocazione esplicita. In seno alla Chiesa Neo-Apostolica, questi servizi non sono solo adempiuti dai ministri ordinati, ma anche dagli insegnanti e dai responsabili di determinati gruppi, come in particolare i responsabili della gioventù.


Il servizio nel nome di Dio

Nell’ambito della dottrina e della cura delle anime, esistono dei servizi che sono esplicitamente compiuti nel nome di Dio. Tra questi ci sono la dispensazione dei sacramenti come la Santa Cena e la predicazione in quanto annuncio della parola di Dio. Per parlare in suo nome, è necessario, conformemente al concetto neo-apostolico, avere una delega specifica. Questa è costituita dalla delegazione del potere, trasmessa con il ministero durante l’ordinazione.


Il servizio di direzione spirituale

Un altro servizio è fornito dalle persone che accettano delle funzioni di direzione spirituale, poiché queste non si limitano solo a compiti organizzativi e amministrativi. Si tratta prima di tutto di preservare l’unione nell’area di attività pertinente e di assicurare le cure spirituali alle anime affidate.

Il fatto che queste attività siano assegnate a fratelli del ministero ha una buona ragione. Perché la salvaguardia della dottrina va di pari passo all’annuncio della parola di Dio. E il fatto di vegliare affinché i sacramenti possano essere dispensati, completa la missione di amministrazione dei sacramenti.

Tuttavia: i poteri spirituali supplementari non vanno alla pari con la funzione di direzione. È per questo che l’azione di direzione non deve ricorrere alla stessa autorità divina della dispensazione dei sacramenti o dell’annuncio della parola di Dio. È ciò che ha sottolineato il sommoapostolo a più riprese: “Noi dobbiamo poter spiegare le decisioni organizzative e amministrative, esse devono avere validi motivi. Dobbiamo poter convincere la gente.”

 

: Jakub Krechowicz - stock.adobe.com
: Andreas Rother
: 17.09.2019
: Fede