L’apostolo di distretto ha sottolineato e ribadito l’importanza di assistere ai servizi divini, creando un momento in cui la concentrazione è indirizzata soltanto alla parola e alla lode verso Dio; per questo dovremmo lasciare da parte i nostri pensieri e liberare il cuore per vivere la comunità, omaggiando il grande dono che ci è stato concesso per la grazia della fede.
Per celebrare tale dono divino dobbiamo mettere al Suo servizio la conoscenza della fede e il lieto messaggio di amore di Cristo nei nostri cuori ed elargirlo anche agli altri: così avremo modo di gratificare il Signore.
È fondamentale che la gratitudine prenda il sopravvento dentro di noi; infatti, in questo modo riusciremo a diffondere sempre concetti positivi, contrastando e ponendo una barriera verso pensieri negativi. Ciò, però, non deve essere un obbligo, il nostro operato per il Signore deve provenire dal cuore e deve essere svolto con entusiasmo e amore in quanto solo in questa maniera ci porterà una gioia immensa proveniente dall’altissimo.
Gratificando, ci renderemo conto che è il Signore ad essere al centro. Il nostro compito, invece, è quello di ammirare le opere di Dio, come il piano di redenzione per la salvezza di tutti gli uomini.
L’apostolo di distretto è stato accompagnato dal suo aiutante, l’apostolo Thomas Deubel, l’apostolo Rolf Camenzind e il vescovo Ivan De Lazzari.
L’aiutante dell'apostolo di distretto, nel suo conservire, ha rimarcato l’importanza della riconoscenza attraverso la metafora di un bambino che riceve in regalo una piccola Fiat Punto, ma l’anno dopo ne vorrebbe una un po' più grande; l’anno dopo ancora una gigante e così via fino a desiderare una Ferrari. I sogni e le aspirazioni sono desideri umani e dunque non sono sbagliati in sé; la cosa importante è la gratitudine e il sentimento di riconoscenza, che ci permette di ringraziare e di mantenere lontano il pericoloso sentimento dell’invidia.
Dobbiamo dunque dare grazia a Dio per quello che abbiamo e farci guidare dalla gratitudine.
Come ogni domenica, il punto culminante del servizio divino è la celebrazione della Santa Cena, preceduta dal perdono dei peccati, che ha la capacità di riavvicinarci a Dio, prendendo le forze dal Suo sacrificio per vincere il male, ricevendo grazia e usando il pentimento.
La visita dell’apostolo di distretto ha portato con sé anche la celebrazione della Santa Cena a favore dei defunti. I rappresentanti per tale atto sono il vescovo De Lazzari e l’aiutante conducente distrettuale del Nord-Ovest Gaetani.
In questa speciale domenica, infine, l’apostolo a riposo Orando Mutti e la moglie Patrizia hanno ricevuto la benedizione della Nozze d’oro (50 anni), a testimonianza del fatto che la loro unione è stata il risultato della maturazione, nel corso degli anni, di un sentimento reciproco di fedeltà che li ha guidati per tutto il loro percorso.