I giovani delle comunità del Sud, Centro, Nord-Est e Nord-Ovest si sono riuniti per le giornate della gioventù 2024, che sono state organizzate per rafforzare la conoscenza del motto “Pregare Funziona”, motto annunciato ad inizio anno dal sommoapostolo Jean-Luc Schneider.
La preghiera è infatti uno dei pilastri della fede neo apostolica e, se praticata con sincerità, rappresenta un forte collegamento intimo tra l’uomo e Dio.
La struttura che ha ospitato i giovani d’Italia è Villaggio Marzotto a Lido di Jesolo. Il week end è iniziato sabato mattina con il viaggio e, dopo l’arrivo al villaggio, i giovani si sono divertiti nelle attività tra la spiaggia, la piscina e il campo sportivo, complice anche la bella giornata soleggiata tipicamente estiva.
Dopo cena, i giovani si sono riuniti per una serata ricca di presentazioni grazie alle quali hanno raccontato la loro esperienza personale di vivere il motto dell’anno “pregare funziona” attraverso video e storie.
Inizialmente, le giornate della gioventù avrebbero dovuto ospitare anche la presenza dell’apostolo Rolf Camenzind, ma quest’ultimo, per motivi di salute, non ha potuto partecipare. Infatti il servizio divino della domenica è stato celebrato dal vescovo Ivan De Lazzari, accompagnato da diversi ministri.
La parola biblica per questa occasione si trova in II Timoteo 3, 14 “Tu però rimani saldo in quello che hai imparato e di cui sei convinto, sapendo da chi l’hai appreso [...]”.
Il vescovo, nell’apertura del servizio divino, ha sottolineato che i giovani, riunendosi in queste occasioni, scoprono spesso di vivere le medesime preoccupazioni che possono essere affievolite grazie alla preghiera, ed è proprio grazie alle azioni che ha intrapreso Gesù Cristo che i più giovani possono trovare le forze necessarie per andare avanti nel cammino della fede. Nella vita si percorrono due cammini, uno spirituale e l’altro materiale e non sempre si è in grado di farli perfettamente combaciare. Le difficoltà che si presentano nella coesistenza dei due cammini si possono superare solo seguendo l’esempio di Gesù, ovvero seguendo la volontà di Dio. La preghiera aiuta a discernere la volontà di Dio da quella degli uomini. Solo riunendosi in comunione si possono prendere nuove forze, ed è importante sfruttare al massimo le occasioni di comunione e di unione fraterna, perché solo in queste specifiche circostanze si può avere esperienza della vicinanza con Dio.
Anche i giovani ministri hanno potuto aggiungere le loro riflessioni; il sacerdote Riccardo De Lazzari, della comunità di Trebaseleghe, ha sottolineato l’importanza di preparare il proprio stato d’animo per incontrare il Padre Celeste, ritagliandosi del tempo per riflettere su come si sta vivendo la fede; il sacerdote Lorenzo Bedini, della Comunità di Carrara, si è focalizzato sugli aspetti comuni dei giovani neo apostolici, ovvero la normalità di svegliarsi la domenica mattina per recarsi al servizio divino e la volontà di rimanere fermi nella fede, nonostante le difficoltà che si incontrano nella vita.
Anche il sacerdote Mario De Sena ha proposto una riflessione sul tempo: nel mondo moderno il dono più prezioso che abbiamo è il tempo e dedicare il tempo al Signore ne vale sempre la pena. Si esortano dunque i giovani a scegliere il Signore ogni qual volta le situazioni particolari impongono una scelta tra il mondo o la fede.
Dopo il servizio divino, i giovani si sono riuniti insieme per pranzo e, dopo i saluti e gli abbracci, si sono detti “arrivederci” alla prossima occasione.