Questa immagine biblica è tratta dalla prima lettera di Pietro, capitolo 5, i versetti 8 e 9: "Siate sobri, vegliate; il vostro avversario, il diavolo, va attorno come un leone ruggente cercando chi possa divorare. resistetegli stando fermi nella fede."
L'apostolo di distretto ha spiegato che il leone ruggente suscita panico, disordine e produce tentazioni. Istiga insicurezze e causa dolore e preoccupazioni. Il diavolo ha già tentato Gesù a suo tempo, cercando di allontanarlo dal Padre. Anche oggi egli si sforza di allontanarci da Gesù Cristo.
L'immagine dei cristiani "sobri e vigilanti" è stata descritta ulteriormente dall'apostolo di distretto. Un uomo ubriaco non può reagire velocemente, egli ha anche una vista ristretta e percepisce molte cose con ritardo. Essendo sobri, possiamo riconoscere per tempo il ruggire del leone e proteggerci. Uno sguardo sobrio su di noi mostra che siamo peccatori e che abbiamo bisogno della grazia e della vicinanza di Dio. Con uno sguardo sobrio, riconosciamo anche che il leone che ci minaccia ha solo il potere che gli diamo. In realtà, il suo ruggire non può toccarci se siamo costanti nella fede.
È importante restare all'erta e non cadere nel "sonno del peccato". Non è sufficente proteggere sè stesso e dire: ho bisogno le mie forze per me". Invece, dovremmo pregare nella tentazione come Gesù e cercare la vicinanza di Dio che ci porta conforto e forza. Come Gesù, che ha avuto nell'emergenza un angelo al suo fianco, anche noi possiamo attingere la forza di Dio attraverso la sua parola e in particolare usufruire della Santa Cena. Più il nostro desiderio di ricevere la Santa Cena è grande, più forza riceveremo.
Un altro testo biblico importante riportato dall'apostolo di distretto sta in Giacomo 4, 7: "Resistete al diavolo, allora sì che fuggirà da voi." Gesù Cristo è venuto sulla terra, si è sacrificato per noi e ci dona la sua grazia. Egli ritornerà, è la nostra salvezza. Gesù Cristo è Dio e Dio è amore. Credi a tutto ciò e il diavolo non ha nessuna opportunità, dovrà fuggire.
La predica è stata arricchita da diversi pensieri di altri servi. L'apostolo Domenig ha ricordato Gicomo 2, 19, dove sta scritto: "Cʼè ancora fra voi chi pensa che «soltanto credere» sia abbastanza? Per esempio, tu credi che cʼè un solo Dio. È giusto, ma anche i demòni lo credono, tanto da tremare di terrore!". Credere alla forza divina dà sicurezza, cosicchè non dobbiamo aver paura.
L'apostolo Camenzind ha espresso chiaramente che vi è una differenza se ci si trova da soli davanti al leone o in comunità con fuoco e armi o con una parete di protezione tra mezzo. Attraverso la fede in Dio possiamo ricevere questa protezione.
Il leone ruggisce ma non morde; il vero pericolo è quello che non lo sentiamo. L'apostolo Keller ha rammentato che ci vuole attenzione e che non dobbiamo lasciarci inebriare dalle proprie convinzioni e idee.
Per terminare, l'apostolo di distretto ha rammentato che noi possiamo anche ruggire verso il leone. Possiamo resistere al diavolo e contrastarlo con le parole: "Vattene via da me, Satana!". Possiamo resistere al leone ruggente solamente con una fede irremovibile in Cristo.